Finanziaria 2008: approvata a colpi di voti di fiducia
L'approvazione della Finanziaria 2008 rappresenta l'ennesimo scempio della politica italiana. E' praticamente da inizio legislatura che il sig. Romano Prodi rimane incollato al suo ruolo di Presidente del Consiglio grazie all'intervento dei Senatori a vita e grazie a coloro che nella maggioranza sono contrari ai singoli provvedimenti ed in realtà si sentono uniti solo nell'anti-berlusconismo.
Ma il nostro esimio Presidente della Repubblica, il Sig. Napolitano, non aveva chiesto a Romano Prodi che il governo dimostrasse di poter governare grazie ad una maggioranza netta che non dovesse ricorrere alla fiducia confermata proprio grazie ai Senatori a vita?
Loro, i Senatori a vita (vedesi ad esempio Cossiga) si giustificheranno sicuramente sostenendo che a questo punto era pericoloso far cadere il Governo di Prodi, eventualità che è meglio rimandare dopo le festività e con una Finanziaria approvata. Ed hanno sicuramente ragione ma vien da chiedersi se non finirà come non molto tempo fa quando la maggioranza si riunì in un sontuoso consiglio/simposio alla Reggia di Caserta e se ne uscirono con i 12 comandamenti di Prodi (i famosi 12 punti indiscutibili che avrebbero fatto le voci del più voluminoso programma di 200 e più pagine).
C'è da dire che questa volta praticamente tutti i leader della maggioranza ritengono che ci sia qualche cosa che non funzioni e che una verifica è indispensabile. Alcuni, vedi Lamberto Dini, sono anche abbastanza determinati ma, a mio avviso, Romano Prodi sarà ancora un volta capace di fare giochi di equilibrismo ed elargendo qualche contentino la e qualcuno qua, farà in modo di tenere in piedi ancora un po' il governo scongiurando soprattutto nuove votazioni che lo vedrebbero finalmente estromesso dalla politica attiva.
A questo punto dovrebbe entrare in gioco il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il quale dovrebbe constatare che la maggioranza è unita da due soli collanti: 1) l'avversione a Silvio Berlusconi, 2) l'insana voglia di non saper riconoscere i propri limiti per restare incollata al trespolo su cui si è appollaiata. Napolitano dovrebbe rendersi conto che questa maggioranza non è espressione reale del paese (metà degli italiani l'ha votata e guarda caso quando chiedi in giro non se ne trova manco uno) e dovrebbe prendere atto del fatto che la maggioranza realmente eletta non è sufficiente a sostenere il Governo di Romano Prodi: senza i Senatori a vita il Governo di Romano Prodi sarebbe caduto già da tempo.
Per carità, i Senatori a vita sono Senatori a tutti gli effetti ed alcuni di loro hanno un'esperienza politica non indifferente (vedi ad esempio i Presidenti Emeriti) e quindi hanno tutto il diritto di esprimere il loro voto. Che però il loro voto debba sempre essere decisivo per l'approvazione della Finanziaria 2008 è alquanto anomalo. Può capitare di tanto in tanto e su argomenti dove la maggioranza è realmente spaccata... ma che capiti per la Finanziaria è alquanto assurdo.
Scioglimento anticipato delle Camere e nuove elezioni sono a mio avviso l'unica soluzione praticabile. L'ideale sarebbe con una nuova legge elettorale ma forse è impossibile.



































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